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VIII Congresso Mondiale di Biodanza- Intervento di Rolando Toro


VIII Congresso Mondiale di Biodanza – Italia 2008
Intervento iniziale di Rolando Toro.

Titolo: Evoluzione umana e livelli di vincolo. [versione pdf]

Rifacendoci allo schema dello sviluppo evolutivo darwiniano, credo che questa teoria sia incompleta, che manchi una cosa essenziale, manca, dopo l’homo sapiens-sapiens, il gradino dell’”homo humanus”.
Il criterio per definirne lo status è la capacità di vincolo, con se stesso, con l’altro e con l’universo.
Questa nuova scala cambia totalmente la visione della struttura sociale e politica. Essa si può riconfigurare in un progressivo continuum dal “subumano” al “super-umano” (non super-uomismo) Vediamone i livelli:

1. Al primo livello, quello più basso troviamo gli psicopatici, che hanno un quadro disturbato della struttura affettiva: pensano che la vita degli altri sia senza valore e da buttare.

2. Al secondo livello troviamo gli assassini, come le persone che hanno deciso ed eseguito le distruzioni di Hiroshima e Nagasaki, causando la morte di migliaia di singole persone, che stavano vivendo le loro vite, le loro attività quotidiane, i loro affetti.

3. A questo livello poniamo le persone che uccidono per odio religioso ed ideologico, come Stalin, Hitler, etc.

4. I sado-masochisti, cioè le persone che provano piacere nel soffrire o nel veder soffrire gli altri.

5. le persone comuni che discriminano gli altri perché poveri, neri, per la conformità del corpo, per come la gente si veste, etc.. Sono i discriminatori comuni. In particolare la discriminazione nei confronti delle donne è una malattia gravissima, molto più grave del cancro. Le donne non devono in nessun caso accettare la squalifica da parte di un fidanzato, di un marito, di un compagno.

6. Gli individualisti, che sono quelli che pensano prima a sé e gli altri si arrangino; per loro gli altri non contano. Essi non sono solo malati, ma anche ignoranti. La scienza infatti ha dimostrato che “io sono io e tu sei tu” non esiste; un solo sguardo scatena la secrezione endocrina, modifica il tono muscolare - è il dialogo psico-tonico di Fast - il solo avvicinamento dell’altro provoca mutazioni muscolari. A volte di rilassamento, a volte di tensione. Per Rolando sarebbe corretto dire: “io sono parte di te e tu sei marte di me e io
sono qui per provare a soddisfare le tue aspettative e spero che tu possa soddisfare le mie”. Se le aspettative si incontrano è una meraviglia, se no una tragedia. L’idea che gli altri sono altri e io sono io e non c’è collegamento fra le persone, è di una ignoranza assoluta. Siamo vulnerabili alla presenza degli altri.

7. I misantropi. Sono persone che non amano il contatto con gli altri, ma non fanno male a nessuno. Sono dei seguaci del solipsismo.

Tutte le categorie descritte finora possono essere considerate sub-umane. M. Buber inizia a classificare l’evoluzione verso l’umano, là dove il noi diventa importante. J. Piaget propone che la persona umana può crescere solo nella relazione con l’altro, perché da soli non esiste nutrimento cerebrale.

In questa classe superiore troviamo:

8. Altruismo, inteso come capacità di mettersi nei panni degli altri, nel sentire ciò che l’altro sente. Costituisce una tappa abbastanza superiore nell’evoluzione verso l’umano.

9. Amicizia. Esiste una preferenza per un altro e ci si aiuta e si collabora insieme. Le persone senza amici sono persone malate. Posso farvi una raccomandazione per mantenervi in salute: conservate e curate le amicizie, e tenetele vive per tutta la vita.

10. Empatia, che consiste nella capacità di porsi in connessione affettiva con l’altro. Questo livello è già buono, ma la relazione è ancora asimmetrica. “Io sono buono e tu sei ancora poverino”.

11. Epifania dell’incontro. E’ un livello molto superiore. Si incontrano le parti sacre di ciascuno e l’unione che ne deriva ha carattere mistico.

12. Amore infinito. E’ il livello più alto ed è raggiunto da colui che è perennemente innamorato degli alberi, dei fiumi, degli animali, dell’universo, e di tutte le persone. Ha una predisposizione infinita all’amore. E’ una dimensione onto-cosmologica, una integrazione fra una persona e tutto ciò che è vivo nell’universo.

Possiamo classificare i gruppi dove non c’è connessione come infra-umani, e gli scalini intermedi come umani, riservando la categoria di super-umani agli ultimi due: l’epifania dell’incontro e l’amore infinito, dove il vincolo è totale con tutto ciò che esiste di profondo e assoluto.
La proposta di Biodanza è quella di aiutare le persone ad ascendere in questa scala verso livelli alti di vincolo.
Lungo questa scala ci sono persone a livello intermedio, con capacità di amore e di creazione di vincoli affettivi, potendo migliorare lungo i gradini della scala.
La Biodanza propone l’incontro umano senza discriminazioni tendendo a instaurate una dimensione empatica e possibilmente epifanica.
Anche persone intelligenti possono essere a livelli sub-umani, ma Biodanza propone l’intelligenza affettiva, in cui l’intelligenza è al servizio dell’amore, ed è ciò che ci proponiamo di fare nel Congresso.
Come mai la Biodanza si espande in tutto il mondo ed altre tecniche non ci riescono? Perché noi lavoriamo con gli universali del cervello. Questo spiega perché la Biodanza non lavora con mentalità regionalistica né coi valori patologici della nostra cultura. L’astuzia della Biodanza è che lavora con gli aspetti universali del cervello e del corpo e non con la cultura. Non si lavora né con gli inglesi né con i cinesi, ma si lavora con l’unica razza umana.
Non esiste una danza per i malati, una per i bambini, una per i grandi, ma Biodanza lavora con gli universali del genere umano. Claire Lewis ha mostrato il proprio lavoro con un quadro molto variegato di patologie e ne ha presentato delle riprese video. Erano molto simili. Gli artistici si capivano perfettamente con i malati della sindrome di Down: veramente interessante. Normalmente i quadri clinici delle due patologie sono opposti. Gli autistici non desiderano il contatto, il guardarsi negli occhi, mentre gli affetti da sindrome di Down chiedono tantissimo affetto, hanno molto sviluppata la regione ipotalamiche. Eppure gli autistici non si capivano con le persone normali, ma con i portatori di sindrome di Down.
Questo prova che la Biodanza lavora senza distinzione di nazionalità, di quadri clinici, ma con gli universali umani. Descrivendo gli universali vedremo quali potenti strumenti abbiamo per entrare nel futuro dell’umanità.

Al di sopra delle religioni, delle nazionalità, dei quadri clinici, Biodanza lavora benissimo.

I principali universali umani con cui Biodanza lavora sono:
1 –Gli istinti.
Tutti gli esseri umani posseggono l’istinto di conservazione. Vogliamo vivere. Tutti desiderano amare ed essere amati. Non importano le sfumature culturali, ma la corrente di vita e lo sviluppo del sistema nervoso è uguale per tutti. Le differenze fra gli uomini sono culturali. Un altro livello di diversità è l’identità, ma gli esseri umani formano una sola razza biologica, affettiva. Siamo tutti uno. I razzisti sono contrari all'umanità. Le diversità ideologiche sono culturali ed oppressive. La ideologia del comunismo, sostenuta da Stalin è che “il fine giustifica i mezzi”. E’ la formula di Macchiavelli: il potere può giustificare l’uccisione di milioni di persone.
Il nazionalsocialismo di Hitler era una ideologia che non aveva nessun fondamento negli universali umani. Per essa si potevano ammazzare famiglie intere in nome di una razza superiore.
Fate attenzione con le ideologie, le sette, le religioni. Ci sono milioni di persone che si uccidono in loro nome.
La vita è sacra e viene distrutta per una motivazione ideologica. Ci sono persone cui non piacciono i bianchi, altri i neri, altri i gialli, i rossi. Come hanno potuto essere così stupidi da discriminare per il colore della pelle e i pigmenti che la colorano. Altri discriminano le donne, ma per fortuna il patriarcato ed il machismo stanno diminuendo. Molti uomini squalificano le donne, le picchiano e a volte le uccidono. Richiamo le donne a non accettare mai più squalifiche.
Alcuni professori squalificano i propri allievi. In una scuola un insegnante mi disse: “ma perché ti interessi di questi animali?”. Immaginate quale relazione si può instaurare fra questi insegnanti e i loro allievi, o con medici che squalificano i pazienti.
Quando mia madre era anziana ed aveva dolori in tutto il corpo nel muoversi, la portai da un medico che le chiese. “ che cosa si sente, signora”, e lei:” mi fa male il corpo”. La sua risposta fu: “cosa si aspetta con l”età che ha?”. Allora lo aggredii, lo insultai e me ne andai senza degnarlo di ulteriori parole..
Alcuni anni fa il Basile era influenzato dal razzismo (ora meno). Mi ero recato in un ristorante di lusso con un persona di pelle nera. Un cameriere mi si avvicinò e delicatamente mi avvertì.
“signore, qui non serviamo i neri”. Gli ho lanciato una sedia contro la finestra dicendo:”ora chiamate la polizia” . Sono rimasti paralizzati e noi siamo andati a mangiare in un altro ristorante.
In Biodanza nessun spazio per il razzismo!

2 - La musica.
L’universale della musica intesa come ritmo, armonia, melodia tonalità.
Se la musica ha queste caratteristiche, si può parlare di musica organica. Ma le altre musiche: dodecafoniche, a-tonali e che non rientrano nei 4 canoni citati come sono usate spesso dai giovani, sono legittime e ……… permettono un viaggio nell’inferno.
Noi scegliamo le musiche organiche ed in esse quelle che hanno carattere universale. Vi sorprenderete per il fatto ho condotto classi in Africa proponendo danze con il valzer. (è un ritmo in tre quarti che è il ritmo del cuore).
La samba è una musica universale, dovreste vedere i giapponesi ballarla. Ai brasiliani raccomando di preservare la samba da tutte queste contaminazioni rischiose.
Inoltre molti brani del vecchio jazz con antiche caratteristiche africane come il soul e il dixieland sono universali.
Occorre addestrare l’orecchio. Alcuni musicisti molto raffinati non amano la musica popolare, ma alcune di esse sono veramente bellissime.

3 - Il corpo
Tutti abbiamo due bracci, 2 gambe, un naso…In Biodanza usiamo il corpo. Io non disprezzo le terapie analitiche e verbali perché spesso abbiamo bisogno di parlare, ma sono limitate se non coinvolgono il corpo. I movimenti che usiamo in Biodanza sono integrati e sono usati su tutto il pianeta.
Nella antropologia della danza possiamo scorgere una linea che attraversa tutte le culture fino alla nostra che presenta questi movimenti integrati.

4 – La vivencia
La vivencia, non la ragione cognitiva, è al centro della Biodanza. Tutti gli esseri umani sono sensibili alle varie vivencia in modo molto simile: vitalità, amore, creatività, sessualità ed anche trascendenza. Non usiamo il ragionamento e le relazioni causa-effetto nei conflitti. Le cause possiamo anche conoscerle razionalmente, ma esse restano. Alcune terapie si fondano sull’ipotesi che rendendo coscienti i conflitti, essi si risolvano. Penso sia falso. Ci sono persone isteriche in terapia da anni e restano nell’isteria più a lungo ….. del loro terapista. Le persone hanno bisogno del contatto, delle carezze e Biodanza le usa come un altro universale, il 5° appunto.

5 – Il contatto e la carezza
Si dice che la carezza affettiva influenza la sessualità. Si, è vero! E’ che la sessualità rimane un tabù in una civiltà malata e spiritualista. La cosa più spirituale che esista è il sesso. Il desiderio sessuale è innocente, puro, una preghiera a Dio. La cosa più bella è stare insieme facendo l’amore. Questi universali di cui parliamo sono sordi alla cultura, alle ideologie.

6 - L’amore
Potremmo dire ancora tanto, ma la cosa più importante è che Biodanza lavora con la parte universale dell’essere umano. Per questo quando la Biodanza entra in un nuovo Paese, la gente arriva perché tutti desiderano vivere la vita.
Se studiamo approfonditamente le scienze umane, arriviamo sempre agli universali umani, non a cose legate al successo o che seguono i mutamenti del progresso.

Ma l’universale più grande è l’amore
 

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